Cinquantasette presenze e 3 gol. E’ questo il bilancio di Pietro Gambino con la maglia del Trapani. Nato il 25 novembre 1969, vede la sua esperienza in granata coincidere con il periodo di transizione, dalla scomparsa della vecchia società, quella nata dalla fusione con il Ligny, alla rinascita sotto Andrea Bulgarella.
Ha esordito con la maglia del Trapani nel torneo 1987-88, quando la compagine trapanese militava in serie C-2. In quel torneo scese in campo complessivamente per 19 volte e mise pure a segno una rete. Numeri importanti per un ragazzi che comincia la stagione a 18 anni e che riesce a ritagliarsi spazi sempre più grandi. Resta al Trapani anche nella stagione successiva. E’ il 1988-89, ma questa volta gioca meno. Per lui soltanto 7 presenze tra campionato e Coppa Italia, ma la sua esperienza in maglia granata prosegue. Resta al Trapani, infatti, anche nella stagione 1989-90, quella che si conclude con l’amarissima retrocessione in serie D ed il record negativo di punti. Anche in questo torneo, però, le sue presenze sono soltanto sette.
Il suo legame con il Trapani, però, è destinato a proseguire. Perché la vecchia società fallisce, ma lui deiventa un pilastro del nuovo Trapani, quello targato Andrea Bulgarella che ottiene la possibilità di ripartire dalla serie D. Con i granata tra i dilettanti trova più spazio. Alla fine gioca 24 partite e fa parte di una squadra che, seppur non riesce a superare in classifica il Gangi, terminando il campionato al secondo posto, getta comunque le basi per la rinascita vera e propria che arriverà soltanto qualche anno addietro, con la scalata che porterà il Trapani fino ai play-off per la serie B.