Ha rappresentato in pieno la trapanesità, pur non essendo trapanese. E’ Frank Domicolo, ex centrocampista granata nato a San Pedro, negli Stati Uniti il 12 dicembre 1978 e che è diventato un simbolo del Trapani che aveva voglia di lasciarsi alle spalle il periodo buio della retrocessione in Eccellenza e di lanciarsi verso la B.
Quando arrivò al Trapani, in vista della stagione 2007-08, il torneo precedente non era ancora finito, tanto che la sua presentazione portò ad una protesta da parte dell’Alcamo, la sua ex società. Però, l’accordo era già raggiunto e Domicolo quell’anno fu tra i protagonisti, vincendo l’Eccellenza anche se attraverso i playoff e conducendo per mano il Trapani in serie D. L’anno dopo, nel 2008-09, è sempre tra i titolari, quindi, nel 2009-10 i granata chiudono al secondo posto, perdono i playoff, ma vengono ripescati in Seconda Divisione e Domicolo quell’anno gioca meno, in tutto 20 presenze.
Il suo legame con Trapani è ormai evidente e nel 2010-11 diventa un trascinatore, soprattutto durante le gare che i granata dispitano nei playoff, prima in semifinale contro la Neapolis e poi nella finalissima contro l’Avellino, portando anche lui i granata in Prima Divisione.
Resta al Trapani anche nella stagione successiva, la 2011-12, quella della grande illusione. Prima il Trapani sfiora la promozione nella stagione regolare, facendosi beffare proprio all’ultimo dallo Spezia e, poi, anche nei playoff, quando i granata pareggiano a Lanciano nella gara di andata, passando in vantaggio nel ritorno, ma facendosi rimontare e perdendo 1-3 tra le lacrime di una intera tifoseria che sognava la serie B. Al termine di quel campionato lascia Trapani dopo 101 presenze complessive.
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