Quando il Dattilo ha cambiato il proprio nome in Trapani è diventato il centrocampista titolare, l’uomo che aveva in mano le redini del gioco. Da poco la maglia granata era rimasta ferma la domenica, dopo l’esclusione della squadra dal campionato di serie C in seguito alla seconda rinuncia già alla seconda giornata di campionato e, dopo un anno sabbatico, il calcio è ritornato al Provinciale grazie al Dattilo che, nel frattempo, era approdato in serie D dopo una scalata fantastica.
In quell’estate del 2021 il presidente Michele Mazzara decise di compiere il grande passo: cambiare la denominazione da Dattilo a Trapani e, così, tutto ad un tratto, il Trapani era ritornato. E per guidare quella squadra, la società decise di affidarsi a Vito Lupo, diventato immediatamente il perno di quella squadra.
Nato a Palermo il 10 aprile 1990, Lupo è arrivato in granata dopo un lungo girovagare per i campi della serie D. E’ partito dal Brolo, nel Messinese, per poi scendere nel Siracusano con il Noto, e trasferirsi, quindi, fuori regione, all’Agropoli per poi proseguire con Recanatese e Tolentino prima di firmare per il Dattilo nella stagione 2020-21. La formazione biancoverde era in serie D e l’anno dopo, in seguito all’esclusione del Trapani dalla serie C e la fine del calcio nel capoluogo, l’allora presidente Mazzara decise di trasferire la società a Trapani, riportando il calcio in città.
Si partì con i colori granata nel 2021-22 e Vito Lupo disputò in tutto 28 partite, una in Coppa Italia e 27 in campionato, ma senza riuscire a trovare il gol, limitandosi ad un assist.
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