Un portiere di grande affidamento, che lasciò i professionisti per giocare a Trapani, anche se in un campionato non all’altezza della sua fama e capacitĆ , come quello dell’Eccellenza. Luciano Corona, nato il primo giugno 1979, ha rappresentato uno dei colpi di mercato del Trapani di Vittorio Morace in vista della stagione 2006-07. Era quella della penalizzazione di 12 punti dopo la tentata combine dell’anno prima e la retrocessione dalla D e ci si immaginava che i granata potessero riuscire a lottare ugualmente per la promozione, magari attraverso i playoff.
Quell’anno gioca in tutto 32 partite, le 30 di campionato più la gara di ritorno del primo turno di Coppa Italia con la Folgore ed il playout con il Terrasini, cui sono costretti i granata dopo un campionato partito con altre ambizioni, anche se con il “fardello” della penalizzazione. Un torneo nato male e finito peggio. Sin dall’esordio, con l’eliminazione dalla Folgore in Coppa Italia, per proseguire con le incredibili sconfitte interne con le ultime della classe e un andamento altalenante che ha lasciato i granata in zona playout. Eppure, vincendo all’ultima giornata a Villabate il Trapani si sarebbe salvato direttamente. Le condizioni c’erano tutte, ma il destino aveva previsto altro, tanto che i granata non andarono oltre il pareggio e, cosƬ, furono costretti a ricorrere ai playout contro il Terrasini sul campo di Alcamo. Quella gara, però, non ebbe storia, con un perentorio 5-0.
Prima di giocare a Trapani aveva militato nel Ragusa nel Marsala, nel Savoia, nel Giugliano, nel Gela e nell’Acireale, mentre dopo quel torneo in granata, nel Paternò, nella Sangiuseppese e nell’Igea Virtus.
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