Trapani: errare humanum est, perseverare autem diabolicum

Un’altra settimana di agonia è trascorsa, siamo giunti ormai a venticinque senza la società granata. Addio avviso pubblico? Via con l’operazione Dattilo?

La città di Trapani si ritrova ad affrontare le stesse problematiche che nel recente passato hanno portato a ripetere gli stessi errori. Da ben tre anni, infatti, il mondo del pallone vede una curva in picchiata che ha portato al fallimento della società trapanese e all’assenza della maglia granata sul rettangolo di gioco.

Sono passate ben 25 settimane dall’estromissione del Trapani, per un totale di 172 giorni. Un tempo abissale nello sport e mandato in frantumi in vista di una programmazione per l’annata futura che appare già assai in ritardo.

Il Comune di Trapani deve fare un avviso pubblico, dando così la possibilità di iscrizione in sovrannumero al campionato di serie D. Un atto, che, però, tarda ad arrivare. Con le settimane che passano e con l’esasperazione di un ambiente che attende con voglia il ritorno della squadra della propria città.

Giorni, settimane e mesi che trascorrono, con gli eventuali investitori inizialmente interessati che potrebbero anche chiudere bottega e spegnere così i sogni degli appassionati. Il Trapani, oltre che dall’avviso pubblico, potrebbe ripartire anche con un cambio di denominazione e proprietà dell’attuale Dattilo, che milita in serie D. La società biancoverde è disponibile ad ascoltare le proposte e, per il momento, non ha chiuso alcuna porta ad eventuali imprenditori. Ripartire attraverso il Dattilo, però, rappresenterebbe una grande sconfitta per la città di Trapani ed anche per la formazione che bene si è distinta nel suo primo campionato in serie D.

Il Comune di Trapani, dal disimpegno della famiglia Morace, nulla ha potuto fare con i vari passaggi di proprietà. Cambiamenti che hanno portato poi al fallimento del Trapani. Adesso, l’amministrazione comunale ha il potere di agire, ma il tempo scorre ed è vicino alla fine.

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Lucio
Lucio
4 anni fa

Questa specie di sindaco che abbiamo, presuntuoso e arrogante dopo averla combinata con il palazzetto di basket, la sta combinando con il calcio. Guarda caso dopo che la gara relativa al palazzetto e’ andata a vuoto e non si e’ presentato nessuno, anche questa andra’ allo stesso modo. E’ una sconfitta di tutta la citta’ ,ed in particolare sua, che chiede la luna senza capirne nulla.Vergogna-vergogna-vergogna !!! Invece di ringraziare questa gente come De Picciotto ed il presidente della pallacanestro Tp, si schiera contro e sfida la citta’— Ma ricorda bene, la citta’ non si scordera’ di te !!!

Tommy
Tommy
4 anni fa

L’avviso pubblico non credo si farà più perché poi non ci sarà più tempo per preparare la società , la parte tecnica , i calciatori ecc ecc e quindi non si presenterà nessuno , ci sarà solamente il comitato
( a posto siamo )
Insomma si fanno le cose alla trapanese

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