L’imprenditore chiude a collaborazioni nelle quote societarie e all’inserimento di trapanesi nel consiglio d’amministrazione
Il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida vorrebbe fare sintesi per far ripartire il calcio a Trapani. Un’idea di collaborazione che non trova d’accordo Ettore Minore: «L’idea di unire in una cordata i partecipanti al bando per accrescere la patrimonialità della futura società non trova riscontri positivi nel passato».
L’imprenditore poi, nel corso dell’intervista rilasciata al Giornale di Sicilia, spiega: «Di solito nell’arco di due anni si dissolvono lasciando il club con problematiche economiche e organizzative che possono vanificare gli obiettivi prefissati all’atto della costituzione. Inoltre il sistema duale di gestione non ha portato risultati positivi in molte multinazionali figuriamoci in un club calcistico dove, oltre al fattore economico, vi è anche quello sociale di un’intera area geografica. Al limite si può formare una società con due soci, che abbiano ruoli ben definiti».
Ettore Minore chiude anche ai trapanesi nel nuovo consiglio d’amministrazione: «Per quanto riguarda la rappresentanza di cittadini trapanesi nella governance della nuova società credo che oltre a non aver portato bene nel passato, soprattutto recente, ci sia anche qualcosa da rivedere dal punto di vista legale».
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Ma infatti il bando per una Spa privata non ha senso. Solo propaganda
Un solo proprietario due poi fanno sempre a sciarriarise l’unico per me De picciotto con il supporto di Faggiano che ne dite
Anche perché i soldi unni li trovano?
Ammutta o largo
Ha ragione, meglio evitare le accozzaglie. Una persona al comando, con programmi, obiettivi e soldi da investire.
Minore, levaci mano. Siamo stanchi di chiacchiere, Agnello, De Picciotto, Petrone, Heller, il comitato scotulamuddiche… Minore Vattinni. Se avissi avuto un po di spiccioli, l’avissi accattatu quando Morace regalava (30 mila euro) il Trapani. Vatti accattare u Paceco….
Forse la verità sta nel mezzo e cioè che il fatto di far entrare anche imprenditori e rappresentanti della città di Trapani, può essere anche da intralcio per eventuali speculazioni da parte di chi vuole essere il”padrone” del giocattolo. La mia è solo un’ipotesi senza alcuna accusa specifica, ma secondo me l’interesse effettivo di De Picciotto ha messo in difficoltà il sig. Minore. Vorrei infine dire che il sindaco cercando di far entrare i Trapanesi nel consiglio direttivo , vuole che essi siano sia garanti di onestà e di controllo. La storia ci insegna che abbiamo avuto a che fare… Leggi il resto »