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Multiproprietà, “Il Trapani non ha nulla da temere dalla Procura Federale”

Replica della società granata con una nota dell’ufficio legale in merito alla paventata presenza di Fabio Petroni tra gli azionisti dei granata e della Juve Stabia

Il Trapani non ha nulla da temere in ordine alle contestazioni della Procura Federale e ad una propria ipotetica responsabilità oggettiva: contestazioni che saranno puntualmente smentite dalla documentazione che verrà fornita agli organi inquirenti e già in parte acquisita dalla Figc.

Comincia così la replica dell’ufficio legale del Trapani alla notizia della conclusione delle indagini a carico di Fabio Petroni per una sua eventuale presenza tra gli azionisti del Trapani e della Juve Stabia per poco più di due settimane, tra la fine di giugno ed i primi giorni di luglio.

Il Trapani, come avvenuto fino ad oggi, continuerà a collaborare con gli organi federali nella più totale trasparenza e fiducia al fine di sgombrare definitamente il campo da infondate quanto strumentali contestazioni che nascono, tra l’altro, da un esposto il cui “autore” è stato denunciato il 19/6/2019″. E la società, poi, si sofferma anche sulla mancata presentazione della documentazione attestante i requisiti di onorabilità e di solidità finanziaria, motivo per il quale la conclusione delle indagini è stata notificata anche a Luigi Foffo, presidente del CdA di Alivision, la società che detiene il pacchetto azionario del Trapani. “Per quanto concerne la contestazione relativa al presunto mancato deposito della documentazione attestante i requisisti di onorabilità e di solidità finanziaria, si precisa al riguardo che il socio unico Alivision ha fornito tutta la documentazione richiesta, sin dal 2 luglio, dalla Figc, comprovando la sussistenza dei requisiti di onorabilità e fornendo, altresì, le referenze bancarie conformi alla normativa di settore, come riscontrato dalla stessa Figc che ne ha verificato la genuinità interpellando l’istituto bancario interessato”.

Il Trapani, quindi, “in ordine alla vicenda legata alla Juve Stabia, esperienza conclusasi nel maggio 2019 per divergenze legate a modalità gestionali non condivise, si smentisce categoricamente la sussistenza di presunte doppie proprietà e doppie qualità di socio, come verrà puntualmente documentato nelle sedi opportune dal Trapani e dallo stesso Petroni, che non risulta indagato trattandosi di mera comunicazione di chiusura indagini”. L’ufficio legale, pertanto, ribadisce che “come già evidenziato in precedenza”, Fabio Petroni “non ha mai svolto alcun ruolo gestionale all’interno della Juve Stabia e gli unici ad avere il controllo dal 15/5/2019 di tale società erano e sono esclusivamente Francesco Manniello e Andrea Langella, precisando, inoltre, che la stessa Alivision, prima del 21/6/2019, non ha mai avuto alcun collegamento con il mondo calcistico. Tali circostanze sono state confermate dalla stessa Juve Stabia con comunicato stampa del 7/8/2019, nonché dai pubblici registri”.

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