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Coronavirus, Nanni (medici Figc): ‘Quarantena? Si potrebbe cambiare in corsa’

Il componente della Commissione medico-scientifica della Federcalcio torna a parlare e si sofferma su alcuni dei punti più delicati che caratterizzeranno la ripartenza del campionato

Gianni Nanni, uno dei membri della Commissione di esperti della Federcalcio, fa il punto della situazione a poco meno di tre settimane dalla ripartenza dei campionati maggiori. Nanni, in particolare, ha analizzato il punto sul quale si è verificata una frizione maggiore tra gli organi federali da un lato e  club, società, e sindacato dei calciatori dall’altro, ossia la questione della quarantena. Nanni, ai microfoni di Radio Marte, con riferimento alla possibilità di cambiare in corsa la regola della quarantena del nuovo positivo inserita nel protocollo gara, afferma: «La regola non possiamo cambiarla noi perché fa parte di un decreto ministeriale di febbraio, possono cambiarla solo il Governo e il Cts. Qualora i dati si confermino in miglioramento – riporta TuttoNapoli.netpotrebbe esserci questa possibilità di togliere la quarantena, o quantomeno attenuarla per il calcio. Noi cercheremo di fare più controlli nel gruppo squadra, andremo in ritiro. Poi la speranza è che si possano accorciare i tempi, un conto è perdere cinque partite e un conto è perderne una. Se si perde una partita si riesce a recuperarla prima o poi, se ne perdono cinque, a questo ritmo, diventerebbe impossibile».

Un altro punto affrontato da Nanni è quello relativo alla preparazione atletica e alla prevenzione dal rischio infortuni dei calciatori, dopo un lunga inattività. E in merito il professor Nanni afferma: «Dal punto di vista fisico abbiamo avuto tempo per prepararci, individualmente ci si allena dal 4-5 maggio, si arriverà a metà di giugno con un buon background. Diverso il discorso della probabilità di infortuni: chiaramente giocando tre partite a settimana il rischio aumenta. Il fatto di avere 5 sostituzioni però aiuta, sarà un po’ come fare un Mondiale un po’ più lungo. Certo, mi aspetto che gli infortuni muscolari possano aumentare un po’ rispetto alla norma, anche questa sarà una sfida. Abbiamo ottimi medici e fisioterapisti, sarebbe un ottimo risultato se riuscissimo in qualche modo a mantenere la stessa incidenza e media di infortuni pre Covid-19».

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