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Trapani e il futuro da ricostruire

Una formazione quella granata divenuta un gruppo, capace di centrare la salvezza senza passare dal playout, ma condannato in serie C per una inadempienza societaria

C’era una volta il Trapani, quello che nel girone di andata aveva racimolato appena 15 punti e sul quale nessuno
avrebbe scommesso un soldo. Lo stesso Trapani che nel girone di ritorno di punti ne ha conquistati 31 e che, sommati ai primi, fanno 46, quanto sarebbe bastato per centrare la salvezza senza passare dal playout.

Ebbene, quel Trapani che sotto la guida di Castori aveva fatto un miracolo, facendo innamorare i tifosi sebbene costretti a stare fuori dal Provinciale per via del Covid-19, dieci giorni dopo la vittoria sul Crotone in pratica non c’è più, condannato alla retrocessione da una inadempienza della stessa società che, non avendo pagato parte degli emolumenti in scadenza il 16 marzo, è stata penalizzata di due punti e dunque è retrocessa in Serie C.

La Gazzetta dello Sport sottolinea inoltre come al di là del grosso danno economico, si sia dilapidato un patrimonio sportivo di grande valore come la Serie B e fatto disperdere quello tecnico. Castori aveva fatto crescere e cementato un gruppo che avrebbe garantito una buona base per la prossima stagione.

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Michele Buffa
Michele Buffa
11 mesi fa

Non ci sono parole. Una società di dirigenti superficiali e di incompetenti potevano fare quello che hanno fatto. Un danno enorme sotto tutti i punti di vista. Adesso, venderanno gli ultimi 4 giocatori che questa società detiene, presenteranno una squadra di ragazzini e un tecnico che non ha squadra da 10 anni. Insomma va Ci toccherà giocare con il Marsala, che vergogna.

Commento da Facebook
Commento da Facebook
11 mesi fa

In poche parole, una vergogna nazionale!

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