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Trapani, un bando tira… l’altro: ecco quello per il Provinciale

Il Libero Consorzio pubblica quello per la concessione dell’impianto: richiesti complessivamente quasi 2 milioni di euro per 10 anni

Prima il bando per il Trapani, adesso quello per la gestione del Provinciale: 10 anni al costo complessivo di quasi 2 milioni di euro, poco meno di 200 mila euro all’anno. In pochi giorni sono stati emanati tutti i bandi attesi per il futuro del calcio in città: ultimo quello del Libero Consorzio Comunale, l’ex Provincia, per la gestione dell’impianto, sede delle gare casalinghe dei granata.

Stando al bando il Provinciale continuerà ad esserlo, perché è prevista una clausola che prevede come, il futuro aggiudicatario, avrà l’obbligo di concedere in via prioritaria l’utilizzo dell’impianto alle società calcistiche iscritte a tornei professionistici, ma anche ai tornei della Lnd, con precedenza alla società che vanta il titolo sportivo della ‘Città di Trapani’.

Però, considerato che le offerte dovranno essere presentate entro 20 giorni dalla data odierna, è chiaro che il nuovo Trapani non potrà partecipare al bando, ma potrà soltanto beneficiarne dopo che l’eventuale aggiudicatario si vedrà riconosciuto il diritto.

La concessione, viene precisato nel bando, avrà durata di 10 anni, con decorrenza dalla data di sottoscrizione del contratto e con possibilità di rinnovo, non tacito, per un periodo uguale. Nota importante è che la manutenzione straordinaria e gli interventi di adeguamento necessari per legge o regolamento, anche in aggiornamento, sarà oggetto di decurtazione dal canone e per decidere l’aggiudicazione si procederà con la valutazione delle offerte secondo una tabella precisa: offerta tecnica 70, offerta economica 30.

Resta da capire, con il possibile Trapani fuori gioco per motivi di tempo, quale società presenterà l’oferta, considerato che il bando è aperto non soltanto a quelle sportive, ma apre ad operatori economici, purché in possesso della capacità a contrattare con la Pubblica Amministrazione e di adeguata capacità tecnico-professionale ed economica, in forma singola o associata; associazioni e / o società sportive dilettantistiche legalmente costituite, anche in forma associata e regolarmente affiliate alle federazioni ed agli enti di promozione sportiva; associazioni senza fini di lucro che perseguono finalità formative, ricreative, di promozione dello sport.

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