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Leggende Granata, Amoroso: “Trapani, non è facile ma bisogna crederci”

In esclusiva per trapanigranata.it intervista ad Alberto Amoroso, centrocampista e all’occorrenza anche difensore rimasto ancora oggi nel cuore dei tifosi

Nell’ambito della nostra rubrica “Leggende granata”, Alberto Amoroso, racconta la sua esperienza da calciatore del Trapani, ricordando alcuni dei suoi momenti più belli.

Una carriera con il Trapani sempre nel cuore. Così si può descrivere la passione e l’amore per la maglia granata di Alberto Amoroso, il centrocampista che all’occorrenza sapeva trasformarsi anche in difensore per l’interesse della squadra. Ed è stata una carriera in “terza linea” la sua, da centrocampista prestato alla difesa o da libero, per un calciatore che ha avuto anche l’orgoglio di indossare la fascia di capitano del Trapani.

La prima stagione di Amoroso al Trapani risale al 1993-94, in C2, con Arcoleo in panchina. Amoroso fu chiamato a giocare in quella squadra che ancora molti ricordano a Trapani come una delle più forti di tutti i tempi. Per esigenze tattiche si trasformò anche in difensore. E di quel periodo ricorda: “Ho avuto la fortuna di giocare con grandi calciatori, ma soprattutto con grandi uomini. Una bellissima squadra. Ricordo compagni come Esposito, Barraco, Capizzi, Vasari, Guaiana, Ciaramella, tutti dei grandi uomini. Quell’anno conquistammo la C1”. La sua seconda stagione al Trapani fu nel 2002-03 in serie D e con la fascia da capitano, un’altra grande soddisfazione per lui figlio della città e tifoso del Trapani.

(da sinistra: Alberto Amoroso, Giovanni Guaiana, Saverio Spada)

Una carriera di tutto rispetto quella di Amoroso, tra la serie D e la C1, che lo ha visto indossare maglie di diverse squadre: Ragusa, Siracusa, Igea Virtus. Sono centinaia le sue presenze tra i professionisti. Amoroso è stato anche allenatore dell’Under 17 del Trapani ed esordì da tecnico contro i parietà della Juventus.

E il grande amore di Alberto Amoroso per il Trapani si estende anche ad una perfetta conoscenza dei calciatori del passato, e di quelli anche antecedenti al periodo nel quale giocava. “Giocando con il Trapani – prosegue – mi sono appassionato anche alla sua storia e ai vari calciatori che hanno fatto parte di questa grande famiglia. Siamo cresciuti col mito di quei calciatori del passato che abbiamo conosciuto grazie ai nostri padri e ai nostri nonni. Sono orgoglioso di aver fatto parte di questa grande società che è anche una grande famiglia”.

IL RICORDO
Al ‘Provinciale’ andai con la maglia granata la prima volta a 5 anni e questa cosa non l’ho più dimenticata. Ho sempre portato nel cuore il Trapani anche se ero lontano da casa. Indossare la maglia granata è stato qualcosa di grandioso. Il mio amore per il Trapani, poi, si è esteso anche al tifo. Insieme ad alcuni amici sono stato uno dei primi a portare sugli spalti del ‘Provinciale’ il tifo organizzato: sono stato uno dei fondatori del commando ultrà Curva Nord”.

Vincenzo De Sio e Alberto Amoroso

Vincenzo De Sio e Alberto Amoroso

(da sinistra: Vincenzo De Sio, Alberto Amoroso, Andrea Ciaramella)

IL TRAPANI DI OGGI
Con Baldini – il tecnico precedente, ndr – si era iniziato un progetto che doveva essere certo alimentato con la pazienza e mettendogli a disposizione dei calciatori funzionali al suo progetto di gioco. Purtroppo a quel livello i risultati devono arrivare subito e non si può attendere lo sviluppo di un progetto con il tempo necessario. Con Italiano la squadra oltre che saper vincere aveva un bel gioco, e molto probabilmente, agli occhi dei tifosi e dell’ambiente in generale, questo paragone non ha aiutato Baldini. Adesso il Trapani ha Castori che è un grande allenatore, basta vedere il suo lavoro all’Ascoli, al Cesena e con il Carpi. Adesso bisogna capire se la società gli metterà a disposizione, nel periodo del calciomercato, quei giocatori che sono funzionali al suo progetto di gioco e alla sua filosofia di calcio. Spero che questo periodo di sosta serva a ricaricare la squadra in vista delle prossime partite. Non è facile, ma bisogna crederci fino in fondo. Basterebbe vincere le prossime 2 o 3 partite per rimettersi in corsa per il campionato. La cadetteria è molto difficile, e il Trapani deve riuscire a fare più punti in casa; se poi in trasferta riesce a fare qualcosa in più è tutto di guadagnato, ma è importante che torni a vincere in tutte le partite disputate al ‘Provinciale’”.

Amoroso è rimasto nel mondo del calcio, e ormai da tanti anni allena in diverse categorie. È stato anche tecnico di diverse squadre tra le quali: Caltagirone, Giarre, Folgore, Rosolini, Ragusa, e Sporting Taormina. Attualmente insegna il gioco del calcio ai giovani in una scuola calcio a Caltagirone, privilegiando l’aspetto sociale, e a titolo di volontariato.

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Rosario
Rosario
9 mesi fa

Grande Alberto, tifoso ultrà prima ancora che calciatore. Ch

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10 mesi fa

Grande cucino Alberto Amoroso

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10 mesi fa

Nella prima foto dentro l’ articolo vicino Alberto Amoroso e Giovanni Guaiana c è Saverio Spada. Cmq grande Alberto Amoroso cuore Granata 100%

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