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Trapani, il blasone dell’Empoli fa paura

I toscani vantano una storia di tutto rispetto. Dopo aver superato le difficoltà, adesso sono tra le formazioni più in forma dell’intero campionato di serie B

L’Empoli è tra le formazioni più blasonate del campionato di serie B. Tredici partecipazioni in serie A e ventuno in serie B, ne certificano l’ampia storia tra i protagonisti nel calcio che conta. Risale alla stagione sportiva 1995-1996 l’ultima apparizione dell’Empoli in serie C1: da allora solo serie B o serie A.

Dopo la retrocessione dello scorso anno dalla serie A, l’Empoli ha costruito una formazione con l’obiettivo di tornare subito nel massimo campionato di calcio italiano. Le difficoltà per raggiungere questo obiettivo non stanno mancando, anche se nell’ultimo periodo gli azzurri stanno ottenendo dei buoni risultati. L’Empoli, infatti, ha conquistato cinque vittorie nelle ultime sei gare disputate, occupando adesso l’ottavo posto in classifica. Una posizione in zona play-off che i toscani non occupavano dalle primissime giornate di campionato.

Le problematiche della stagione hanno portato a due cambi di guida tecnica. Ha iniziato il campionato Christian Bucchi, per poi essere sostituito da Roberto Muzzi, mentre dalla ventunesima giornata l’allenatore è Pasquale Marino. Il marsalese è diventato da anni un esperto della serie B, un campionato che disputa dalla stagione 2013/2014. In precedenza si ricordano le esperienze di Catania e Udinese: le sue migliori avventura in carriera. Con i catanesi, Marino raggiunse la promozione in serie A e la salvezza nell’anno seguente. Con i friulani, invece, l’allenatore dell’Empoli conquistò la qualificazione in Europa League.

Il mercato di gennaio è stato vissuto a Empoli con le porte girevoli: fuori chi ha deluso, dentro gente forte e motivata. Sono così arrivati nomi di assoluto spessore, quasi tutti provenienti dalla serie A, come il terzino Riccardo Fiamozzi, l’esterno Gennaro Tutino e in avanti gente che la serie B l’ha vinta come Amato Ciciretti e Andrea La Mantia.

Con i nuovi interpreti a disposizione Marino ha ridisegnato il suo Empoli su un 4-3-3 dinamico che fa della velocità della capacità di inserimento le sue armi più pericolose. Ciciretti e Tutino sono infatti due giocatori abilissimi a creare superiorità numerica e possono diventare letali nell’innescare due mezzali di passo come Frattesi e Henderson.

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1 anno fa

Non è questo l’avversario che ci può far salvare. Troppo tosto per noi.

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