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Trapani, l’allarme di Vassallo per le giovanili: «Facciamo salti mortali»

Il responsabile del settore giovanile granata racconta le difficoltà delle formazioni del vivaio trapanese. Problemi di impianti in città

Il settore giovanile del Trapani questo fine settimana sarà impegnato con le prime gare stagionali. La ripresa del calcio giocato anche per i più giovani, però, non è semplice. A descrivere lo stato delle attività è il responsabile delle giovanili Salvatore Vassallo: «Facciamo salti mortali per effettuare gli allenamenti del settore giovanile. Abbiamo delle fasce orarie al Sorrentino, che non si sposano bene con le esigenze dei giovani. Orari che ci ha indicato l’Accademia e dobbiamo accontentarci, perché non abbiamo altre soluzioni».

Sei squadre da accontentare con pochi spazi, il Provinciale tampona, ma non è sufficiente: «Al momento – dice Salvatore Vassallo a trapanigranata.itla Juniores si allena al Provinciale dopo la prima squadra. Un piccolo polmone che permette ai rimanenti cinque gruppi di occupare gli altri spazi a disposizione. Fra qualche mese, però, la Juniores dovrà andare in un’altra struttura e, ahimè, saranno problemi».

Il responsabile delle giovanili chiede supporto al Comune di Trapani: «Mi ritrovo quindi a dover accontentare sei squadre al Sorrentino per un totale di 120 tesserati. Potremmo avere fra qualche mese la possibilità di allenarci a Valderice, dove abbiamo già trovato un accordo di massima. Per il momento sfruttiamo solamente quattro ore e mezza di allenamento ed un’ora e mezza di partita. Chiaro, quindi, che non è un problema del Sorrentino o di Valderice ed abbiamo bisogno di aiuto da parte dell’amministrazione, visto che siamo il Trapani».

Problemi che si ripercuotono sui ragazzi, come evidenzia sempre Salvatore Vassallo: «Come nostra abitudine settimanalmente facciamo i programmi delle formazioni giovanili. In questi ultimi giorni, però, sono stato costretto a dare il programma giornaliero delle attività. Non faccio altro che trovare delle amichevoli per non dire alle squadre che non si possono allenare. Ci ritroviamo a girare la Provincia per avere spazi: una circostanza, che tra le altre, può creare forti difficoltà ai ragazzi anche per studiare, visto che i rientri dalle trasferte non sono sempre comodi per via dell’orario».

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