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Il Trapani e l’interrogativo dei cambi

L’allenatore Moschella ha utilizzato soltanto tre dei possibili cinque cambi e gli ultimi due sono arrivati a 6 minuti dalla fine

Tre sostituzioni su cinque a disposizione, e due decise quando mancavano 6 minuti al termine dell’incontro. La gestione dei cambi da parte dell’allenatore del Trapani ha fatto riflettere più di un sostenitore granata, al termine del ko interno con la Cavese.

Quando Moschella ha mandato dentro Bonfiglio, al 59′, la gara è sicuramente cambiata. Il calciatore granata, infatti, ha velocizzato la manovra, portando scompiglio nella difesa avversaria, riuscendo a saltare sistematicamente l’uomo. Poi, però, l’allenatore campano ha compreso le difficoltà dei suoi ed ha cambiato assetto, proponendo la difesa a cinque.

A questo punto ci si attendeva la contromossa di Moschella, ma l’allenatore granata ha deciso per gli altri cambi quando mancano soltanto 6 minuti, con Galfano per Ambro e con Santarpia al posto di Pedicone, non utilizzando altri due cambi grazie ai quali, magari, avrebbe potuto apportare qualche altro cambio tattico, rimettendo in difficoltà i campani.

Moschella avrà avuto sicuramente le sue ragioni per non apportare altri cambiamenti. Del resto, a Sant’Agata le sostituzioni operate dall’allenatore sono state 5, e tre già al primo minuto della ripresa, con gli ingressi di Barbara, Ambro e Vitale e, poi Bonfiglio al 71′ e Santarpia all’88’.

 

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