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Pane: «A Trapani la svolta non è mai arrivata»

Il match analyst fa il punto sulla difficile stagione dei granata e racconta i suoi rapporti con i tecnici che si sono alternati durante l’annata

Il Trapani ha deluso le aspettative e l’incostanza è stata l’unica costanza della stagione. Un’annata difficile, così analizzata da Manfredi Pane«Sul Trapani c’erano aspettative più alte. Ripartire dopo un fallimento, però, non è scontato fare subito risultato. Trapani è una piazza esigente e si è sentito questo peso e questa pressione. Non siamo riusciti a gestirlo noi come staff e giocatori. Quando ci sono tre cambi di allenatore, vuol dire che non c’è continuità di progetto, perché ogni tecnico ha le sue idee. Abbiamo cercato di dare una svolta, ma i fatti ci dicono che non ci siamo riusciti». 

Il match analyst dei granata racconta il suo rapporto con il lavoro, in continuo aggiornamento negli ultimi mesi, anche per via dei cambi in panchina: «Il match analyst è uno strumento in più che ha l’allenatore, ma allo stesso tempo si deve sapere adattare alle richieste del mister. C’è chi guarda più le statistiche e chi analizza più i video delle partite. Mi sono trovato bene con i tre tecnici, anche se con Morgia ho condiviso maggior tempo».

Un lavoro particolare, ma anche da collante. Manfredi Pane ha le idee chiare sull’evoluzione del mondo del pallone: «Il calcio è cambiato e sta cambiando. In Italia siamo un po’ indietro rispetto ad altri paesi sui dati statistici. Ormai i calciatori vengono selezionati, oltre che dai video delle partite, dalle statistiche e dai numeri che produce. Il mio ruolo non è scontato trovarlo, soprattutto in serie D. Salendo di livello, cambia la storia. La mia posizione è importante anche nello scouting delle formazioni avversarie». 

Sul suo futuro Pane non si sbilancia: «Non ho ancora nessun accordo per il prossimo anno. A Trapani mi sono trovato molto bene, ma prima di pronunciarmi devo capire quali siano i piani della società e dell’allenatore. Dobbiamo aspettare ancora un po’».

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