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Daì, con il Trapani dall’Eccellenza a San Siro

Il terzino ha legato indissolubilmente la sua carriera ai granata, vincendo campionati a ripetizione, dai campi polverosi dell’Eccellenza alla sfida da sogno con l’Inter in Coppa Italia

La scalata del Trapani nel calcio dei ‘grandi’ ha tanti volti. Alcuni, però, non verranno scordati mai, ed è il caso di Nino Daì.

Nato a Salemi l’8 febbraio 1984, 36 anni fa, Nino Daì si trasferisce, da giovanissimo, al Carpi, in serie D, ma nell’estate 2006 ritorna in Sicilia, ad Alcamo, alla corte di Roberto Boscaglia e vince il campionato di Eccellenza. Quella squadra, però, non si iscrive in D e, così, nel giugno 2007 viene presentato nell’allora sede del Trapani, in via Bastioni. Comincia così la sua epopea in maglia granata.

Il primo anno, 2007-08 in Eccellenza, con Tarcisio Catanese allenatore, vince il campionato anche se ai play-off, ‘battuto’ dal suo ‘mentore’ Boscaglia passato alla Nissa. Per lui in quel torneo 29 presenze (27 in campionato e 2 in Coppa) con 8 reti.

Nel 2008-09 in serie D l’impatto è più difficile, C’è il cambio di allenatore, da Catanese a Pugliese, e Daì mette assieme 29 presenze (27 in campionato e 2 in Coppa).

Nel 2009-10, ancora in D, si ricompone la coppia con Boscaglia ed il Trapani subito vola. Secondo posto alle spalle del Milazzo e ripescaggio in Seconda Divisione. Per lui quell’anno 30 presenze, 27 in campionato, 2 in Coppa e una nei play-off con 3 reti.

Nel 2010-11 in Seconda Divisione è ancora titolarissimo e gioca 28 partite più quattro di play-off attraverso i quali il Trapani approda in Prima Divisione.

Nel 2011-12 disputa 21 partite di campionato e manca la promozione in B soltanto nelle ultime partite di campionato dopo un torneo condotto ad altissimi livelli.

Nel 2012-13 fa spazio a Federico Rizzi che lo scalza dall’undici titolare. Ma il destino vuole che proprio Rizzi venga squalificato per la decisiva partita di Cremona e, così, in campo, con la maglia numero 3 sulle spalle, scende proprio lui, Nino Daì che sforna una prestazione da incorniciare, con tanto di assist. E’ l’ennesima promozione, questa volta in serie B.

Nel 2013-14 esordisce tra i cadetti e colleziona 7 presenze. Ma, soprattutto, è il capitano del Trapani nella sfida all’Inter in Coppa Italia, a San Siro (nella foto un contrasto aereo con l’interista Guarin). Partita che i granata perdono, ma mettendo tanta paura ai nerazzurri che, avanti 3-0 a fine primo tempo, vedono letteralmente le ‘streghe’ nei minuti finali con il Trapani che arriva sino al 3-2.

Nel 2014-15 le sue presenze in B sono 13, il suo record tra i cadetti, cui si somma un’altra partita disputata in Coppa.

Quindi, le due ultime stagioni: 2015-16 e 2016-17, nelle quali scende in campo una volta a torneo. Complessivamente, comunque, per lui 173 presenze ed 11 gol.

Appesi gli scarpini al chiodo, è diventato allenatore del settore giovanile granata e le sue squadre, nel corso di questi anni, stanno ottenendo importanti risultati, frutto del suo costante lavoro sul campo prima come educatore e poi come allenatore di calcio.

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