Per la tifoseria granata l’unico colpevole della situazione poco chiara del club trapanese è Fabio Petroni, rappresentante di Alivision, società proprietaria del Trapani
Era lo scorso 6 agosto, quando il Collegio di Garanzia del Coni ha confermato i due punti di penalizzazione che hanno condannato il Trapani alla retrocessione dalla serie B alla serie C per un’inadempienza della proprietà granata.
Nella tarda serata dello stesso giorno, il gruppo ultras “2 aprile 1905” ha affisso uno striscione con scritto “Petroni indegno”, nelle vicinanze dello stadio “Provinciale”. Una frase, che al contrario delle precedenti, è rimasta per oltre tre settimane ben visibile e di cui ancora ne resta una traccia (in foto). Non c’è stato nessun ordine di rimozione dello striscione e solamente il forte vento trapanese di questi giorni ne ha tolto la visibilità.
Un silenzio rumoroso da parte dei tifosi, in attesa dell’ufficialità dell’accettazione dell’iscrizione del Trapani al campionato di serie C. Un passaggio fondamentale giunto mercoledì che iscrive ufficialmente la formazione granata al torneo. Sul momento da parte dei supporters granata c’è stato un sospiro di sollievo. In serata, invece, il registro sui social è cambiato con una contestazione aperta nei confronti di Fabio Petroni.
Stanchezza e sdegno con richiesta di un passo indietro dell’attuale proprietà. Un messaggio ben deciso che i tifosi granata hanno così condiviso su Facebook:
C’È CHI IL TRAPANI LO AMA
Non ci avete dato niente e non abbiamo nessun grazie da dirvi. Avete mortificato una città, ci avete condannati ad una retrocessione a tavolino offendendo noi e chi col suo impegno ci aveva lasciato quello che avevamo conquistato. Ci avete tolto tutto, ma non vi permetteremo di toglierci la cosa più importante, la dignità.
PETRONI VATTENE!!!
Seguici su
Aggiungi trapanigranata.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.
Se Alivision/Petroni non fosse subentrato a De Simone il Trapani non avrebbe disputato il campionato 2019/2020 di serie B, e molto probabilmente sarebbe stato risucchiato chissà in quale infima serie calcistica, o forse sarebbe scomparso, vanificando l’impresa di Italiano. Va bene ragionare con il cuore del tifoso (ma non sempre…) ma bisogna avere anche buona memoria. L’errore della proprietà attuale è stato quello di avere sottovalutato all’inizio di campionato l’impatto con la serie B e di non avere approntato un budget adeguato. Poi è stato tutto più difficile, e la dea bendata non ci ha dato di certo una mano.… Leggi il resto »
Sino a poco tempo fa non ero d’accordo con quello striscione poiché pensavo che, come fa un imprenditore ad investire nella Sua Azienda, così Petroni vantava il diritto di cercare di realizzare quanto investito con gli interessi. Ma riflettendoci bene, il bravo imprenditore non può essere Petroni perché Lui può avere ľAzienda Trapani Calcio ma NON il Cuore che è la Città di Trapani. Il bravo imprenditore NON mette in mora i propri dipendenti, andrebbe contro il suo DNA, ma lui lo ha fatto. Il bravo imprenditore sa quando è arrivato allo stremo finanziario, Petroni ha detto di no ad… Leggi il resto »
Bastava dare un’occhiata ai precedenti di questo signore per capire sin da subito come sarebbe andata a finire.