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Trapani, 125 anni della Gazzetta e il suo rapporto con la città

La “rosea” festeggia 125 anni dalla sua fondazione. Una lunga storia percorsa anche con il territorio trapanese protagonista da quarant’anni con la penna di Franco Cammarasana

La Gazzetta dello Sport festeggia i suoi 125 anni dalla sua fondazione. È stato il primo quotidiano sportivo tra quelli attualmente in circolazione a essere stato fondato, il 3 aprile 1896 appunto. Un periodo storico assai lungo caratterizzato anche dall’evoluzione dell’informazione, ma con la Gazzetta sempre lì, pronta ad uscire ogni mattina ed a informare i tanti appassionati sportivi.

Un quotidiano che ha trovato a Trapani da quasi quarant’anni la penna di Franco Cammarasana: «Iniziai a collaborare con La Gazzetta dello Sport dal primo luglio del 1981. Una collaborazione nata per via delle istituzioni delle pagine regionali grazie a Candido Cannavò. Adesso la Sicilia è insieme alla Calabria, ma alla nascita erano sei pagine tutte siciliane. Spazi in cui si aveva modo di scrivere tantissimo ed abbracciare così tutti gli sport. La Gazzetta dello Sport, in quei tempi, era il giornale di riferimento per buona parte degli sportivi siciliani».

Candido Cannavò

Dai rapporti professionali a quelli umani, un percorso che ha accompagnato la vita di Franco Cammarasana: «Candido Cannavò teneva molto alle pagine regionali. Seppur catanese era assai affezionato alla provincia di Trapani, dove nel 1968 fece l’inviato per il terremoto del Belice per “La Sicilia”. Nel corso degli anni strinsi una forte amicizia con lui e la moglie. Mi stimava tantissimo. Più volte, insieme al responsabile delle pagine regionali, mi propose di effettuare il passaggio a tempo pieno. Mi dovevo trasferire a Roma o a Milano, però a Trapani avevo la famiglia e scelsi di rimanere in Sicilia».

Franco Cammarasana

Negli anni novanta il giornalista trapanese ricorda il grande coinvolgimento che ebbe la città di Trapani ne La Gazzetta dello Sport: «C’è stata sempre attenzione da parte della Gazzetta nei confronti del Trapani, ma non solo del Trapani Calcio, ma anche della Pallacanestro Trapani. Un impegno verso il mondo del basket soprattutto nel momento in cui la compagine del presidente Garraffa conquistò la serie A. Erano gli anni novanta e spesso le edicole venivano svuotate per acquistare La Gazzetta dello Sport. Nel calcio era l’epoca di Arcoleo con la squadra che andava benissimo in serie C. Il Provinciale era pieno così come il Palagranata: spesso c’era una sorta di transumanza quando le due realtà giocavano internamente lo stesso giorno».

Franco Cammarasana, appassionato di sport e di calcio, da ben prima di intraprendere la carriera da giornalista per le varie testate locali fino a giungere alla “rosea”: «Seguivo il Trapani da ben prima di collaborare con La Gazzetta dello Sport: una passione che continuo a coltivare ancora oggi. Da ragazzino abitavo vicino al Campo Aula, che posso definire una mia seconda casa. Finiti i compiti andavo speso a vedere gli allenamenti e la domenica andavo a vedere le partite. Ogni volta dovevo cercare “un genitore” per poter entrare all’interno dello stadio. Era, infatti, necessario essere accompagnati per vedere le partite».

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